EXPO: ci siamo stati. I nostri consigli.

Padiglion Zero

Il primo maggio 2015 Expo Milano 2015 ha aperto finalmente i suoi cancelli. Noi c’eravamo e abbiamo vissuto quello che a nostro parere rimarrà un giorno storico per il nostro Paese e per Milano, ma soprattutto per chi, come noi, ha creduto in questo evento fin dall’inizio e che ora, davanti a tanta magnificenza non può che essere felice e orgoglioso della strada intrapresa.

di Elisabetta Croce

In questo articolo vi racconteremo quello che abbiamo visto focalizzando la nostra attenzione sugli aspetti pratici con lo scopo di darvi qualche dritta per affrontare al meglio la vostra visita.

1 . Sicurezza.

L’area che è completamente recintata, è accessibile solo passando per i tornelli presenti nei vari ingressi. Il modo più semplice per arrivarci è in treno o metropolitana. Per questo motivo consigliamo vivamente di lasciare il camper in un’area di sosta attrezzata o in un campeggio per poi prendere i mezzi. Se si arriva con metropolitana il biglietto costa 2,5€ e si dovrà poi percorrere una lunga e ampia passerella. Con il treno si arriva direttamente all’ingresso. Le barriere sono come quelle presenti in aeroporto. Bisogna riporre borse, giubbotti, cinture, collane e braccialetti nel cesto e passare sotto al metal detector. Non portate coltellini svizzeri di nessuna dimensione perché, giustamente, non li fanno passare. Ricordiamo che gli animali non possono entrare.

2. I Padiglioni sono pronti?

Sì e sono veramente spettacolari. Uno più bello dell’altro. Lungo il Decumano, che è la via principale c’è molto movimento. Le strutture risplendono e musicisti in abiti tipici si alternano in canti e danze. Nelle aree più periferiche esistono ancora delle strutture non aperte al pubblico perché non allestite internamente o aree di deposito di materiali, ma presto tutto sarà pronto al 100%. Tenete presente che è matematicamente impossibile poter visitare tutti i padiglioni in un giorno. Vi consigliamo, per questo motivo, di prevedere più giorni di visita e lasciare quelli non ancora aperti per ultimi.

3. Per i bambini.

C’è tantissimo! L’area però è immensa e quindi ci sentiamo di consigliare a chi ha bambini piccoli di non dimenticare il passeggino in camper! Se non ce l’avete con voi esiste un servizio di noleggio interno (nella Welcome Area) di Chicco. Il Children Park è un’area creata ad hoc per i più piccoli dove i giochi, tutti a sfondo educativo, spesso richiedono il contatto con l’acqua. Per questo motivo consigliamo di avere nello zaino un cambio. All’interno dello spazio ci sono i servizi igienici a misura di bambino ma per accedervi bisogna essere dentro allo spazio e quindi aver già fatto la coda (ieri non c’era ma nei prossimi giorni potrebbe esserci). Vicino a quest’area c’è l’area pic nic e un piccolo parco giochi. Nel pomeriggio c’è la parata. Uno spettacolo! Foody, i suoi amici, trampolieri, musica e coriandoli sapranno entusiasmare i vostri bambini. All’interno della Cascina Triulza si trova il Children Lab e Ferrero ha creato un padiglione dedicato allo sport. L’Albero della Vita produce mega bolle di sapone che piacciono tanto ai nostri piccoli. A parte tutto questo, anche altri padiglioni, non specificatamente creati per i bambini, possono essere senza dubbio adatti per i più piccoli.

4. Dove mangiare.

La scelta è vastissima. Ce n’è veramente per tutti i gusti. Noi siamo stati al Padiglione della Germania dove abbiamo mangiato wurstel al curry e patate al forno. Da segnalare che all’interno del ristorante gli operatori parlano solo tedesco o inglese e che non si può pagare con il Bancomat ma solo con contanti. Anche in altri Padiglioni la situazione è la medesima. Per l’inglese non preoccupatevi perché i menù sono bi-lingue e i ragazzi molto disponibili. Per il pagamento vi consigliamo di portare un po’ di contanti “di salvataggio”.

5. Dove ricaricare il cellulare.

La tentazione di fare foto e di condividerle subito sui social è altissima, ma così facendo la batteria si esaurisce subito. Niente paura! Nei padiglioni di servizio, esistono torrette di alimentazione specificatamente create per la ricarica degli smartphone, basta richiedere la chiavetta al bar e avere pazienza. Un altro punto molto utilizzato si trova proprio sul Decumano all’interno dell’area di McDonald’s.

6. Cosa scegliere di visitare visto che il tempo è poco?

Abbiamo pensato a 4 percorsi:

– Nazioni: percorrendo il Decumano dall’inizio alla fine i padiglioni delle nazioni si susseguono nel loro splendore. Uno diverso dall’altro attirano sicuramente l’attenzione per le forme, i colori e le luci. Sono tutti bellissimi, difficile fare una classifica. Nella vostra visita non può mancare, però, Padiglione Italia che si trova alla fine del Cardo.

– Bambini: sicuramente Padiglione Zero, Children Park, Padiglione Ferrero, Cascina Triulza, una visita alla Madunina a cui aggiungere a scelta uno o più degli altri padiglioni.

– Bio&Sociale: per chi ha voglia di cibo sano, etica e bio consigliamo Il Padiglione del Biologico (Oganic Pavilion), Il Biodiversity Park e tutta l’area del Bio-Mediterraneo, Il Padiglione Slow Food nella piazza della Biodiversità, il Padiglione della Caritas e di Save the Children, La Cascina Triulza con il mercato e il Padiglione dell’Associazione del Mondo degli Agronomi.

– Cluster: sono 9 e sono dislocati sia con accesso dal Decumano, sia in aree più lontane. Alcuni al momento sono ancora in allestimento. Per questo motivo consigliamo di lasciare questo percorso a per una visita più in là nel tempo.

Queste quattro idee di percorso vogliono essere solo uno spunto ma non includono tutto ciò che c’è da vedere, che è tantissimo. Riteniamo che sia molto difficile decidere prima di arrivare un percorso da seguire e forse vale la pena lasciarsi ispirare nel momento in cui si è già all’interno del parco. Di una cosa siamo certi, è che vale la pena andarci e che sei mesi non sono poi così tanti, quindi, meglio non arrivare all’ultimo minuto!

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EXPO: ci siamo stati. I nostri consigli. ultima modifica: 2015-05-02T20:47:57+02:00 da expo
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