La bella Milano

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di Cristiano Fabris

ITINERARIO


Quest’itinerario è pensato proprio per chi vuole vivere e vedere le parti più belle delal città: l’albero più bello, lo scorcio del naviglio più bello, il pavimento più bello, l’angolo più bello e tanti altri “più belli”

L’albero più bello:
La nonagenaria Quercia presente in piazza XXIV Maggio, riesce a colorare di verde l’intera piazza. Piantata il 24 Maggio del 1924 in sostituzione della vecchia lapide degli abitanti del rione Ticinese-Lodovica caduti durante il primo conflitto.

Lo scorcio più bello sul Naviglio:
E’ sicuramente il più caratteristico ed è il primo tratto del Naviglio Grande, l’angoletto tra l’alzaia e il vicolo dei Lavandai, ora monumento nazionale, dove è stato preservato il ricordo delle lavandaie che lungo tutti i navigli lavavano la biancheria. Sono rimasti, sopra la roggia, la tettoia che riparava dal sole e dalla pioggia, le pietre inclinate su cui le lavandaie strofinavano i panni e la cassetta di legno su cui si inginocchiavano.

Il pavimento più bello:
In corso Italia, dove si erge la “gesa di spos” ovvero la chiesa degli sposi, dove la tradizione voleva che le neospose venissero a deporre il loro bouquet. Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli è una chiesa poco illuminata, ma questo non impedisce di ammirare lo splendido pavimento, in marmo intarsiato, che raggiunge il massimo della fantasia caleidoscopica in corrispondenza del grande tiburio. Sul fondo bianco rosato del marmo di Candoglia, spiccano nitidi gli intarsi in rosso veronese e il nero grand’antico.

L’angolo più bello:
Il campanile di San Gottardo in Corte in via Pecorari è il più snello ed elegante campanile di Milano. I colori, grigio argentato della pietra, rosso cotto lombardo e bianco roseo dei marmi, gli rendono giustizia.

Il comignolo più caratteristico:
I sopralzi di parecchie case d’epoca, hanno l’ingrato compito di far scomparire i vecchi comignoli rossi, ricordo dei camini a legna. Il comignolo di foggia più curiosa lo troviamo sul tetto di via Laghetto n.3. La mano di un gigante l’ha afferrato e sottoposto a una violenta torsione. Un suo gemello è presente sul tetto di via Cappuccio.

La più bella volta affrescata:
In piazza Santo Stefano troviamo due importanti chiese milanesi affiancate: Santo Stefano e San Bernardino alle Ossa. In quest’ultima è presente la volta che Sebastiano Ricci affrescò nel 1695 nella cappella-ossario. Sorvolando sulla macabra scena delle pareti tappezzate da ossa umane, lo sguardo verrà rapito dalTrionfo di Anime in volo e dagli angeli. Un capolavoro di pittura barocca davvero invidiabile.

PERCORSO


Piazza XXIV Maggio (Quercia), Viale Gorizia, alzaia Naviglio (vicolo lavandaie), corso di Porta Ticinese, via Cosimo del Fante, corso Italia (Santuario Santa Maria dei Miracoli), via Crocifisso, piazza Quasimodo, via Olmetto, piazza Sant’Alessandro, via Zebedia, piazza Missori, via Santa Tecla, via Pecorari (campanile San Gottardo), via Palazzo Reale, piazza Fontana, piazza Santo Stefano, via Lagetto (comignolo-chiesa di san Bernardino alle ossa)

FOTO

Campanile San GottardoComignolo  Via LaghettoNaviglio Grande,vicolo dei LavandaiOssario di San Bernardino agli ossiQuercia di piazza XXIV maggio, MilanoSanta Maria dei Miracoli Milano

La bella Milano ultima modifica: 2014-11-07T13:02:35+02:00 da expo
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