Lago di Varese e dintorni



di Paola Claudia Scioli

ITINERARIO


Questo itinerario porta alla scoperta di Varese , città dei giardini, e del territorio circostante, che va dal lago omonimo alle Prealpi, con paesaggi caratterizzati sempre dalla presenza di molto verde, prati, paludi, parchi, boschi. Anche se esistono altre opportunità di sosta sul territorio, un punto comodo di riferimento per i camperisti può essere l’area di sosta attrezzata di Gavirate, in buona posizione sulle rive del Lago di Varese e vicina alla pista ciclabile, ben curata, dotata di camper service sempre pulito ed efficiente, non lontana da numerose località d’interesse storico-artistico-naturalistico, raggiungibili percorrendo sentieri a piedi o in bicicletta. Attigua all’area camper passa la pista ciclopedonale di 28 km, quasi tutti in piano e spesso ombreggiati, che permette di visitare tutte le località sul lago senza mai spostare il proprio mezzo. E’ una pista attrezzata decisamente unica e affascinante per i suoi suggestivi scorci sull’azzurro del lago, immersa nel verde della vegetazione abbondante.
Percorrendola in senso orario, la prima località che si incontra è Voltorre, una piccola frazione di Gavirate diventata famosa per un singolare chiostro medievale, il chiostro di Voltorre appunto, dove spesso vengono organizzati eventi. Proseguendo lungo il lago si arriva a Calcinate del pesce, dove c’è una base di partenza e atterraggio per gli alianti e un ristorantino da decenni famoso per l’ottimo pesce di lago che si può mangiare. Dopo qualche chilometro si arriva al Lido della Schiranna, l’animato lungolago varesino, dove si può sostare nel verde del Parco Zanzi, rifocillarsi nei numerosi bar e ristoranti, visitare, nei giorni in cui è attivo, il padiglione fieristico della città e, addirittura, fare un tuffo nella piscina in riva al lago. Poco oltre Schiranna si arriva al santuario della Madonna del Lago ad Azzate. Questo tratto fino a Biandronno permette di cogliere suggestive vedute panoramiche del lago. Una sosta, se si capita all’ora giusta, vale la pena farla all’agriturismo Fattoria Gaggio per degustare in mezzo al verde e con vista lago le prelibatezze della cucina lombardo-varesina e fare rifornimento per la cambusa. Arrivati a Inarzo, il consiglio è di lasciare la ciclopedonale, addentrandosi per un paio di km, per visitare la Riserva Naturale Palude Brabbia-Oasi Lipu di Inarzo, che con il Lago di Varese costituisce un unico grande ecosistema, e un importante luogo di sosta per decine di specie di uccelli migratori, oltre che un sito di nidificazione per molte specie legate all’acqua. Il susseguirsi delle stagioni offre spettacoli sempre nuovi per colori, fioriture e possibilità di avvistamenti.
Tornando sulla ciclabile e proseguendo verso nord si arriva a Cazzago Brabbia, dove affacciate sul lago sono ancora perfettamente conservate alcune ghiacciaie, curiosi edifici circolari del diciottesimo secolo in cui veniva stipato il ghiaccio invernale così che, all’interno, si mantenessero costanti le temperature rigide necessarie a conservare il pesce pescato nel lago per tutto l’anno. Tornando sulla pista ciclabile, si giunge al pontile di imbarco di Biandronno. Da qui è possibile interrompere il tragitto per una visita in barca all’Isolino Virginia, dove sono stati fatti alcuni tra i più importanti ritrovamenti d’epoca preistorica di tutta Europa, raccolti, in parte, nel piccolo museo archeologico dell’isola. Tornati a riva e proseguendo fino a passare un pittoresco ponticello in legno, si arriva di nuovo al lungolago di Gavirate, animato da bar e ristoranti e attrezzato con numerose panchine affacciate alla riva.
Sempre lasciando il camper in area sosta è possibile raggiungere comodamente Varese con i mezzi pubblici e visitare la città, ricca di bei negozi e ville storiche. Tra queste da non perdere sono l’attuale Municipio, il Palazzo Estense con i suoi spettacolari giardini, e Villa Panza, sede di una mostra d’arte permanente. Da Varese sempre con i mezzi pubblici si possono raggiungere le Cappelle della Via Crucis del Sacro Monte, uno dei numerosi sacri monti delle Prealpi piemontesi e lombarde. A piedi dal belvedere di Santa Maria del Monte lungo una stradina asfaltata si arriva poi al Parco Regionale di Campo dei Fiori, raggiungibile anche a piedi per sentieri piuttosto ripidi dalla Rocca di Orino poco distante da Gavirate. Da qui si ha la vista della catena montuosa delle alpi marittime, cozie, graie, pennine lepontine, retiche e della pianura padana. Osservatorio astronomico e parco montano con serra fredda per la conservazione della biodiversità. Dalla vetta Paradiso del massiccio del Campo dei Fiori, a quota 1226 m.slm si svela la bellezza di un complesso panoramico che domina i colli e i monti circostanti e spazia a 360° sulle giogaie alpine, sui rilievi montani che danno origine al Verbano, al Ceresio, al Lario.
Partendo invece con il camper da Gavirate merita una visita la Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno, diventata famosa grazie alle numerose iniziative promosse da FAI, che ne ha recentemente curato i restauri. La villa, il cui impianto della seconda metà del Cinquecento è stato ampiamente rimaneggiato e ampliato nei secoli successivi, si caratterizza oltre che per le sue stanze riccamente decorate, anche per il giardino barocco particolarmente scenografico. Un asse principale, parallelo alla facciata, collega dal basso verso l’alto il lungo viale d’accesso, il parterre sistemato ad aiuole, quattro terrazze collegate da una scalinata imponente, un vasto declivio a forma di teatro con ampia fontana e il viale di cipressi che si inerpica su per la collina fino al culmine, con vista spettacolare. Da qui vale la pena fare un salto a visitare il paese dipinto di Arcumeggia, dove è meglio arrivare con un taxi, dato che i parcheggi sono piccoli e le strade piuttosto strette. E’ un vero gioiellino.
Ultima, ma non meno affascinante tappa del tour nel varesotto, è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, sulla sponda orientale del Lago Maggiore, al quale si arriva facendo tappa anche al lago di monate, un laghetto piccolissimo ed estremamente pulito, cosa rara oggi giorno. L’Eremo di santa Caterina è uno dei posti più suggestivi d’Italia, costruito su uno sperone di roccia a picco sul lago. Si può raggiungere dalla strada, scendendo una scala di 268 gradini, o dal lago, salendo 80 scalini. Per chi non vuole fare molta fatica c’è però un ascensore scavato nella roccia, opera di ingegneria particolare.

SOSTA


Aree attrezzate
• Gavirate (VA) – Area sosta comunale attrezzata Via Cavour GPS: 45.839741, 8.720773
Info : tel. +39 0332.744707
ufficio@progavirate.com www.progavirate.com
25 piazzole su autobloccanti ed erba, recintata e videosorvegliata, parco giochi, tavolini pic-nic,animali ammessi.
– Tariffe
elettricità: 1 euro/12h
parcheggio: 1,5 euro/3 ore

700 mt dal centro del paese, percorso ciclopedonale lungo il lago di Varese
Sentieri e percorsi di trekking per Varese, Sacro Monte e Campo dei Fiori.
camperservice220Vrubinetto

Campeggi

International Camping Ispra (****) – Via Carducci, 943Ispra – Lago Maggiore ( VA ) – Tel. +39 0332780458 – LINK
Campeggio La Famiglia (***) – Via Nizza, 2Malnate ( VA ) – Tel. +39  0332427696 – LINK
Camping La Madunina(***) – Via dei Martiri, 12 Varano Borghi ( VA ) – Tel. +39 0332960361 – LINK
Camping Lido di Monvalle (**) – Via Montenero, 63 – Monvalle ( VA ) – Tel. +39 0332799359 – LINK
Camping Okay Lido

 

EVENTI

La provincia di Varese ogni anno presenta un programma ricco di eventi e manifestazioni: sagre, mercatini, festival, fiere e feste di paese.

Mercatino di una volta a Gavirate (VA)
1 Maggio
Ogni anno viene organizzato in questa occasione sul lungolago di Gavirate un interessante mercatino dell’antiquariato e delle cose introvabili di una volta.

Festa di San Vittore
Basilica di San Vittore e centro storico di Varese
4 Maggio
E’ una grande festa per il paese con sfilata del corteo storico e sbandieratori. Ogni volta vengono poi organizzati eventi in una città abbellita da innumerevoli specie di fiori e piante profumate e variopinte.
Degustazioni al pomeriggio di pane, pizza e biscotti.

Fiera dell’asparago
Cantello
maggio
Ogni anno è una grande festa quando viene allestita a Cantello la fiera dell’asparago con esposizione e vendita di una quantità enorme di questo tipo particolare di asparago bianco. Degustazioni a suon di musica vengono organizzate per tutta la giornata.

Camminata di San Carlo
Gavirate (VA)
maggio
Una lunga camminata intorno al lago di Varese tutti insieme per festeggiare l’arrivo del bel tempo su una delle più belle piste ciclopedonali della provincia.

Festa delle ciliegie
Via Dandolo – Varese
mese di giugno
Ogni anno nella prima metà di giugno via Dandolo a Varese – chiusa al traffico e resa pedonale dalla piazza della Madonnina in Prato sino all’incrocio con via San Martino – si tinge di rosso con la Sagra delle ciliegie. Decine di banchi storici di cui 5 solo di ciliegie provenienti dalle località italiane più famose per la produzione del miglior frutto di stagione – Vignola, Verona, Modena, Valpolicella e Puglia – inondano i visitatori di dolcezza. Oltre ad essere buonissime queste ciliegie sono vendute anche a prezzi da vera scorpacciata.

ART Varese Mostra dell’artigianato artistico varesino
Centro Congressi Ville Ponti – Villa Napoleonica
Piazza Litta, 2 – Varese
mese di ottobre
Un appuntamento ormai consolidato che nel corso degli anni ha contribuito ad accrescere l’interesse nei confronti dell’artigianato artistico varesino, offrendo al grande pubblico una finestra sull’abilità, l’ingegno creativo, l’eccellenza produttiva delle imprese artigiane del territorio. In mostra opere uniche realizzate dai maestri artigiani della provincia di Varese che confermano quanto l’artigianato di qualità italiano sia una delle eccellenze nazionali riconosciute in tutto il mondo. Opere che sono stimolo alla collaborazione tra artigiani attraverso l’unione delle esperienze, l’incontro delle idee e lo scambio delle competenze. L’obiettivo è di mettere in evidenza come la sinergia tra gli artigiani artisti varesini possa rendere unica la qualità dei prodotti, attraverso l’utilizzo e l’interpretazione del proprio patrimonio di esperienze e tradizioni, cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Il percorso espositivo si sviluppa in tutte le sale del secondo piano e lungo la balconata. Nella cornice della Villa Napoleonica (Piano Terra, locale laterale al bar) normalmente si svolgono i Laboratori per bambini.

Fiera di Varese
Schirana (VA)
ottobre
Una grande manifestazione che mette in mostra tutte le produzioni artigianali e industriali del territorio.

Festa della zucca
Gavirate (VA)
ottobre
L’evento prevede la mostra di zucche, pane artistico e funghi, sono inoltre esposte sculture in legno e oggetti di artigianato veneziano. Alle ore 12.00 si aprono gli stand ed è possibile gustare piatti a base di zucca; alle ore 15.00 è previsto il Concerto della Banda cittadina e presentazione dei prodotti tipici del territorio; alle ore 17.30 avviene la premiazione delle zucche.

NOTE DI VIAGGIO


Da vedere
Le Cappelle della via crucis sul Sacro Monte di Varese
Il Palazzo e i giardini Estensi a Varese
L’Eremo di Santa Caterina del Sasso
La villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno
Arcumeggia, il paese dipinto
La Villa Panza a Varese

Il Gusto

La peculiare conformazione della provincia di Varese, terra ricca di laghi, colline, valli e soprattutto estese aree boschive si riflette sulla gastronomia e sui prodotti tipici. Formaggi, salumi, vino, miele, pesci di lago e selvaggina rappresentano solo alcune delle eccellenze di questo territorio. Sono prodotti che ancora oggi vengono preparati artigianalmente secondo le antiche tradizioni e che si possono tranquillamente gustare anche in tante aziende agrituristiche sparse lungo il territorio o nelle fattorie didattiche. (Fattoria Gaggio Via gaggio, 4 Galliate Lombardo (VA) tel. 0332 947203 cell. 338 4135720 fattoriagaggio@libero.it www.fattoriagaggio.it ristorazione, vendita prodotti nostrani carne di vitello, pollame, conigli, formaggi, noleggio biciclette)

Tra le tipicità del Varesotto, in particolare delle zone prealpine, c’è una vasta scelta di formaggi realizzati secondo le antiche tradizioni casearie: dai caprini tipici delle zone montane a svariati derivati del latte di vacca.

La formaggella del luinese D.O.P.
La “Formaggella del Luinese” è un formaggio di pasta morbida e bianca, dal sapore gradevole e dolce, aroma delicato che si intensifica con la stagionatura, ottenuto utilizzando latte intero e crudo di capra “Camosciata delle Alpi” e “Nera di Verzasca”. La stagionatura viene effettuata in celle con umidità controllata e con una temperatura massima di 15 gradi oppure in cantine a umidità naturale. La fase di stagionatura deve essere protratta per almeno 20 giorni.

Il Gorgonzola D.O.P.
Il territorio della provincia di Varese è inserito tra le zone di produzione e stagionatura del formaggio D.O.P. Gorgonzola denominato anche “stracchino”. Lo si produce utilizzando esclusivamente latte prodotto nel Varesotto.

Furmagina de Vares, Sancarlin, Toma sono tutti prodotti eccellenti consumabili freschi o stagionati che mantengono, grazie ad una lavorazione squisitamente artigianale, le varie sfumature stagionali legate ai diversi foraggi e alla varietà dei pascoli che alimentano gli animali durante l’arco dell’anno.

Sancarlin o Zincarlin
Lasciando maturare per qualche settimana la “furmagina” si può ottenere il Sancarlin, un prodotto molto nutriente e dal sapore fortemente pronunciato.

Toma
La Toma è ottenuta dal latte fresco del Varesotto lavorato artigianalmente in modo da avere un prodotto che si possa conservare per diversi mesi dopo la produzione.

Il Violino di Capra
Nelle montagne della Val Veddasca si usa preparare ancora oggi il “Violino di capra”, uno speciale prosciutto a forma di violino ottenuto dalle cosce di capra o pecora allevata allo stato semibrado. E’ un prodotto capace di sprigionare profumi e sapori intensi, delicatamente speziati. Il prodotto è talmente raro e apprezzato che è stato provvisto del “Presidio” per la salvaguardia e lo sviluppo della sua qualità dal Movimento Slow Food.

Il Salame Prealpino Varesino
Tra gli insaccati più ricercati, è un particolare tipo di salume che deve la sua origine al lavoro di famosi salumai, sulle orme dei mastri salumieri longobardi che si tramandavano la ricetta di padre in figlio. Altro prodotto profumatissimo dall’inconfondibile aromatizzazione a base di spezie pregiate è il Lardo Lonzato Monterosa.

I brutti ma buoni di Gavirate
Nel lontano 1878 un pasticcere di Gavirate studiò e realizzò con raffinata arte dolciaria dei piccoli dolci artigianali, i “brutti e buoni”, a base di albume, mandorle dolci, nocciole, zucchero e vanillina. Grazie a queste delizie Costantino Veniani divenne uno dei pasticceri più noti non solo di Gavirate, ma di tutta la provincia di Varese, e i “brutti e buoni” rappresentarono il richiamo simbolico di questa cittadina.
Di forma rotonda ma irregolare, croccanti e dal caratteristico sapore di mandorla e nocciola, incartati in coppia come caramelle, non solo vengono prodotti ancora oggi artigianalmente dalle pasticcerie di Gavirate, ma sono oramai imitati anche oltre i confini locali.

Gli asparagi di Cantello
Cantello, piccolo centro vicino al confine svizzero, deve la sua fama alla produzione di un tipo molto particolare di asparago: bianco con punta rosata, che resta consistente anche dopo la cottura. Nel 2012 ha ottenuto il riconoscimento De.Co (Denominazione Comunale d’Origine) ed è stato inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia. La fama dell’asparago di Cantello esplose letteralmente negli anni ’30 e durò fino alla metà degli anni ’60. In quegli anni, con l’avvento della meccanizzazione, molti produttori abbandonarono la coltivazione dell’asparago. Oggi, però, dopo i periodi di scarsa produzione degli anni ’70 e ’80, la coltivazione è ripresa e dai 20 quintali di raccolto annuo della fine degli anni ’90 si è passati a più di 150 quintali del 2004. L’asparago che consumiamo come ortaggio è in realtà il turione, il giovane fusto che spunta dal terreno dal rizoma sotterraneo, detto zampa. La raccolta inizia alla fine di marzo e continua sino a maggio-giugno. I giovani germogli sopportano temperature anche di -15°, cosa che ne rende possibile la coltivazione in collina e nelle valli della Pianura Padana. Cantello è una delle ultime zone, con Mezzago (Mi) e Cilavegna (Pv), di produzione dell’asparago in Lombardia, e ogni seconda domenica di maggio viene organizzata una sagra con vendita e assaggi di questo prelibato ortaggio. Antiche sono anche le tradizionali ricette, una fra tutte quella classica con l’uovo all’occhio di bue. Si abbina molto bene anche coi risotti e con le crespelle senza disdegnare altri tipi di pasta. Si consiglia di pelarlo prima di cucinarlo. Utilizzato anche negli antipasti in agrodolce.

Le pesche di Monate
“Perzic de Munà ” sono delle gustosissime pesche coltivate nel territorio di Travedona di Monate, trasformate secondo antiche tradizioni in favolose pesche sciroppate da pochi e selezionati coltivatori del luogo.

Il miele
La qualità del Miele Varesino è ben nota ed è tutelata dal “Consorzio Qualità Miele Varesino”. Tre sono i tipi di miele tutelati:
1. il Miele Millefiori, di sapore gradevole e aroma forte, ricavato dal polline di fiori diversi e dalla melata di più piante, ottimo per la preparazione di dolci casalinghi e per la prima colazione
2. il Miele di Acacia, di colore leggermente ambrato, aroma delicato e sapore molto dolce, indicato per accompagnare formaggi pecorini stagionati e frutta fresca di stagione
3. il Miele di Castagno, con aroma forte, leggermente amaro, di colore scuro tendente al nero, che si accompagna perfettamente a formaggi stagionati di capra e misto capra vaccino.

Le marmellate di castagne
Le migliori castagne della provincia di Varese provengono dal Parco del Campo dei Fiori, che produce castagne ricche di nutrimento e particolarmente adatte ad essere trasformate in gustosa marmellata e ad essere utilizzate per le più svariate ricette.

Artigianato-Industria

La provincia di Varese è famosa per la produzione di elicotteri (Agusta), aerei (Aermacchi) e motociclette (Cagiva). I prodotti artigianali sono tutti legati all’enogastronomia: formaggi, salumi, miele, castagne.

La Curiosità

Alle porte di Gavirate in una tipica casa lombarda della seconda metà dell’ottocento, si trova il primo museo italiano dedicato alla pipa, che risale agli anni Settanta del XX secolo. E’ stato realizzato grazie alla pazienza del collezionista Alberto Peronelli, che ha iniziato a raccogliere pipe sin dagli anni Quaranta. Dieci sono le sale delle quali sei attrezzate con vetrine di cristallo, armadi, bacheche, tavoli espositori contenenti pipe di ogni forma e materiale. Tra queste molte sono della Rossi pipe, la più grande fabbrica di pipe al mondo negli anni Cinquanta. In un locale è stata allestita una fornitissima biblioteca e centro studi, con libri, riviste, stampe, manifesti, cartoline, foto, cataloghi, dipinti ed incisioni. Un porticato chiuso a tre archi è destinato poi all’esposizione di macchinari tra cui 4 torni a pedale di oltre un secolo fa, un loggiato superiore con antichi e rari macchinari e utensili da lavoro che superano il migliaio di pezzi. Tra le più significative e complete collezioni si possono ammirare le pipe pre-colombiane del Messico e del Centro America con riproduzioni artigianali, le pipe e le teste di porcellana tedesche dipinte a mano, le pipe francesi provenienti da Saint Claude, le pipe scolpite a mano con caricature di personaggi famosi, le pipe in schiuma di mare turche e viennesi, le pipe narghilè e da oppio cinesi africane ed indiane, oltre ad una collezione di vasi da tabacco in materiale e fogge diverse eseguite a tornio. Tra i materiali usati per la realizzazione delle pipe si trovano le terre rosse, la schiuma di mare, l’ottone, l’ebanite, la porcellana, l’ambra (la più pregiata), il corno, l’avorio ed altri e tra le essenze, le radiche (le più usate perché possiedono un sapore gradevole), la marasca, l’olivo, il ginepro, l’ebano, il sughero, il melo, il legno di rosa e persino il rarissimo ciliegio selvatico. La pipa più grande è quella che Paronelli costruì su ordinazione dallo Scià di Persia decorata a mano in silicato di magnesio, materiale molto pregiato. Le più antiche sono le pipe Incas che risalgono a tremila anni fa, la pipa di Nicola Romanov in ebano realizzata in occasione della guerra contro i giapponesi (uno dei 17 pezzi che si sono salvati in quell’occasione dopo la disfatta russa), le pipe Mc Arthur richieste dal generale in tempo di guerra e realizzate in granoturco, le pipe decorate con l’immagine di Papa Pio XII ordinate dal Vaticano in 700 pezzi unici, la pipa disegnata da Paronelli in occasione del matrimonio di Diana con Carlo d’Inghilterra.

INFORMAZIONI


Agenzia del Turismo della Provincia di Varese
www.vareselandoftourism.com
21100 Varese
tel. +39.0332.252.071
e-mail: agenziaturismova@gmail.com

Attività Promozione del Territorio
Via Sacco, 5 Varese (aperto il lunedì dalle 9.30 alle 13.00 e da martedì a sabato dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30)
Tel. (+39) 0332/255432 – 255444
promozione.territorio@comune.varese.it
www.varesecittagiardino.it

Consorzio di gestione del Parco Regionale Campo dei Fiori
Via Trieste, 40 – Brinzio (VA)
tel. +39 0332 435386
www.parcocampodeifiori.it

Villa di Porta Bozzolo
Via Bozzolo 5, Casalzuigno (VA)
GPS N° 45° 54′ 22.84″, E 8° 42′ 44.45
tel. +39 0332624136
faibozzolo@fondoambiente.it
aperta da marzo a settembre dalle 10.00 alle 18.00; da ottobre a novembre dalle 10.00 alle 17.00 (chiusa lunedì e martedì)

Villa Panza
Piazza Litta 1, Varese
GPS N° 45 °82′ 54.72″ E 8° 82′ 90.51”
tel. +39 0332 283960
faibiumo@fondoambiente.it

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Lago di Varese e dintorni ultima modifica: 2014-06-25T15:59:19+02:00 da expo
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