Milano: palazzi, chiese, castelli e monumenti celebri

di Paola Claudia Scioli


ITINERARIO


Milano è una città con 2500 anni di storia alle spalle, non sempre riconoscibili da chi vi arriva per la prima volta e rimane affascinato dalle architetture all’avanguardia sempre più imponenti. Città di sperimentazioni dal punto di vista architettonico e urbanistico – come molte altre metropoli europee – Milano deve fare però i conti con le testimonianze comunque numerose di epoche e civiltà millenarie: dai Celti ai Romani, ai primi cristiani, ma Milano è stato anche per molto tempo un libero Comune, una signoria Visconteo-Sforzesca per poi passare attraverso le dominazioni spagnola, asburgica, francese e arrivare al Risorgimento e all’unità d’Italia. Sovrapposizioni e riutilizzo di strutture e materiali sono stati sempre all’ordine del giorno, e questo spesso ha fatto sì che si perdesse la cognizione di quello che c’era prima e non si vede più. Ma non ostante questa situazione, Milano offre ancora molte testimonianze delle glorie passate chiese palazzi e monumenti di grandissimo valore storico-artistico, esempi di quel genio architettonico italiano che è sempre stato conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Questo itinerario, che si snoda per le strade e stradine del centro storico all’interno della Cerchia dei Navigli, ha l’obiettivo di far conoscere alcuni punti chiave della città, imperdibili per comprenderne la storia.

L’impianto urbanistico attuale, le cui origini risalgono all’epoca romana e medievale, è frutto di continui allargamenti per cerchi concentrici, il cui fulcro è piazza del Duomo – con la cattedrale, il Museo dell’Opera del Duomo, Palazzo Reale e l’Arengario – da dove parte il nostro itinerario alla scoperta della Milano da non perdere. Attraverso la Galleria Vittorio Emanuele II si arriva in Piazza della Scala, da qui in Piazza Mercanti, Piazza Affari e Piazzetta Pio XI, dove si trovano la Pinacoteca e la Biblioteca Ambrosiana; poi in Piazza Cordusio, da dove percorrendo via Dante si arriva al Castello Sforzesco. Attraversando Il Castello si entra nel Parco Sempione, uno dei pochi polmoni verdi della città e si raggiunge l’Arco della Pace. Lasciandosi alle spalle l’Arco, si raggiunge Piazzale Cadorna con il famoso monumento di Gae Aulenti e poco distante la basilica di Santa Maria delle Grazie, dove è custodita l’Ultima cena di Leonardo da Vinci. A pochi passi, lungo Via San Vittore il Museo della Scienza e della Tecnica e, tornando verso il centro, la chiesa di Sant’Ambrogio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Le stradine alle spalle di questi edifici sono il vero cuore della città medievale e rinascimentale e portano verso sud-ovest, lungo Corso di Porta Ticinese, alla Chiesa di San Lorenzo Maggiore, alle Colonne di San Lorenzo, una delle poche testimonianze della presenza romana ancora visibili a Milano, a Porta Ticinese e a Piazza Vetra (in uno slargo si trovava il patibolo utilizzato tra il 1045 e il 1840), dalla quale si accede al Parco delle Basiliche, che porta alla splendida Basilica di Sant’Eustorgio appena fuori dalla Cerchia dei Navigli.

SOSTA

NOTE VIAGGIO


Il gusto:

La cucina tradizionale milanese è caratterizzata dalla forte presenza di prodotti tipici dell’agricoltura e dell’allevamento, che si sono sempre praticati nel territorio: prodotti caseari, bovini, suini, riso. Non va però dimenticato che Milano è sempre stato un luogo di passaggio e di incontro di culture differenti, che hanno lasciato il segno anche nella tradizione culinaria. E negli ultimi vent’anni è diventata un luogo di grandi sperimentazioni della cucina innovativa e internazionale, tanto che è quasi difficile trovare un ristorante dove degustare la vera cucina milanese, quella fatta di nervitt (i tendini rotulei e dello stinco del vitello in insalata), salame Milano (un insaccato di maiale a grana molto fine e di grosse dimensioni, tagliato sottile), risotto giallo, minestrone alla milanese, ossobuco, cassoeula, cotoletta alla milanese, fritto misto (cervella, animelle, fegato e rigaglie di pollo), trippa in umido, mondeghili (polpette fatte di avanzi di carne cotta legate con pan grattato, uova, salame o mortadella, prezzemolo tritato e spezie), stracchino (formaggio fresco e molle di latte vaccino ottimo da spalmare su focacce o micchette, il tipico panino di Milano a forma di rosetta), gorgonzola (ottimo con la polenta o per condire gli gnocchi), panettone.

Alcune ricette:

Risotto alla milanese
Il riso ideale è il Carnaroli. La vera ricetta prevede di far soffriggere la cipolla tagliata sottilissima in un bel tocco di burro con aggiunta di midollo di bue, aggiungere il riso a pugni (un paio a persona in genere), farlo tostare e aggiungere un bicchiere di vino bianco, che va fatto sfumare. A questo punto il riso va mantecato a fuoco lentissimo, girandolo delicatamente con un cucchiaio di legno aggiungendo poco alla volta il brodo caldo (meglio se di carne, fatto con il lesso). Con l’ultimo mestolo di brodo aggiungere lo zafferano e subito prima di spegnere il fuoco un’abbondante manciata di formaggio grana padano grattugiato un po’ grosso (non farlo cuocere!). Lasciare risposare il risotto nella pentola per qualche minuto prima di servirlo. Le varianti sono infinite, dipende dalla fantasia della cuoca o dagli ingredienti che si hanno a disposizione: con la zucca, gli asparagi, la luganega, i funghi, i legumi (fagioli borlotti, piselli, fave), il gorgonzola, i quattro formaggi, il barbera, le rane.

Come “piatto unico” il risotto giallo si può accompagnare all’ossobuco, agli involtini, al rostin negaa, al manz in grass de rost, ai quaj (quaglie); bianco, a filetti di persico fritti in burro e salvia o in cotoletta.

Il risotto avanzato non va assolutamente buttato: si usa per fare il cosiddetto risotto “al salto”: formare un tortino basso, scaldarlo in un tegame basso con burro caldo fino alla formazione di una crosticina abbrustolita e compatta, poi girarlo dall’altra parte come una frittata. I bravi cuochi sono in grado di rovesciare il tortino con un solo deciso gesto del polso, per l’appunto, un salto.

Cotoletta alla milanese
La vera cotoletta è fatta con il pezzo di vitello tagliato dal carré, con l’osso, battuta, impanata con uovo e pan grattato e fritta nel burro a fiamma vivace. La buona riuscita è garantita se si usa carne di vitello giovane, di spessore costante, frollata almeno un giorno, accuratamente mondata da ogni “legamento” con l’osso, ben sfibrata col batticarne. Evitare di far bruciare il burro, che non deve diventare scuro!

Cassoeula
L’origine di questo piatto è molto antica: è, infatti, la posciandra, antico piatto celtico, una sorta di stufato di carni di maiale con verdure, di cui parla Pietro Verri nella sua Storia di Milano con riferimento all’XI secolo e alla cottura rituale della vivanda propiziatrice della pioggia. La preparazione è piuttosto lunga e articolata: si parte con il piedino, la guancia, il musetto e le cotiche, che hanno bisogno di una cottura lenta e prolungata per diventare morbide. Poi si aggiungono le costine e le salsicce e per ultima la verza per non farla disfare troppo. Normalmente si serve con la polenta.

Panettone
Il panettone tradizionale milanese, dalla base cilindrica a forma di cupola basso, risale al 1600 ed è tutelato da un preciso disciplinare, che ne specifica ingredienti e quantità, dal 2005. È fatto da un impasto lievitato a base di acqua, farina 0 (e non 00), un pizzico di sale, burro, uova (tuorlo), latte, zucchero, al quale si aggiungono vaniglia, lievito di birra e lievito naturale, frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali e uvetta. Gli ingredienti devono essere lavorati e lasciati riposare almeno due volte. Poi l’impasto va messo nello stampo. La cottura è di circa 50 minuti a 190° per un panettone da 1 kg. Nella fase di raffreddamento è previsto il capovolgimento del prodotto.

INFORMAZIONI


IAT – Informazione e accoglienza turistica
Galleria Vittorio Emanuele – angolo piazza Scala
20121 Milano
Tel. 02 88455555
iat.info@provincia.milano.it
Apertura: da Lunedì a Venerdì 09.00 – 19.00; Sabato 9.00 – 18.00; Domenica e festivi 10.00 – 18.00
Chiuso il 25 dicembre, il 1 gennaio, il 1 maggio.
http://www.turismo.milano.it/

Sportello Stazione Centrale
Galleria delle partenze – lato binario 21
Milano
Tel. 02 7740.4318 – 4319
e-mail: iat.info@provincia.milano.it

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Milano: palazzi, chiese, castelli e monumenti celebri ultima modifica: 2014-12-30T10:54:02+02:00 da expo
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