Quel ramo del Lago di Como. La sponda orientale da Colico a Lecco




di Paola Claudia Scioli

ITINERARIO

Questo itinerario è l’ideale proseguimento del percorso lungo la sponda occidentale del lago di Como. Parte, quindi, lasciandosi alle spalle Pian di Spagna con i Forti di Fuentes e Montecchio e la bella Colico, località di villeggiatura soprattutto estiva, considerata la cerniera tra la sponda lecchese e quella comasca del Lago di manzoniana memoria. Qui si incontrano la SS 38 dello Stelvio e la SS36 del Lago di Como e del Passo dello Spluga, che collega Milano e la Brianza con il Lario e la Valchiavenna. Percorrendo la vecchia SS36, stretta e tortuosa, si passa attraverso splendidi borghi antichi, affacciati su uno dei laghi più caratteristici del nord Italia, cantato e celebrato nell’Ottocento dai maggiori poeti del romanticismo come Alessandro Manzoni, Stendhal e Lord Byron. Poco fuori Colico la prima tappa è l’Abbazia di Piona, del VII secolo, con un bel chiostro sul quale si affaccia la sala Capitolare. All’interno dell’edificio che ospita i prodotti dei monaci di Piona, si trovano erbe medicinali, miele e liquori, distillati secondo antiche tradizioni. Poco oltre, si raggiunge il piccolo borgo di Corenno Plinio, una sorta di bomboniera composta di poche case tenacemente abbarbicate le une alle altre come a proteggersi per non scivolare in acqua. Dalla piazza centrale, sulla quale si affaccia la chiesa parrocchiale di San Tommaso di Canterbury del XIII secolo, si scende per un viottolo lungo le mura del castello e si arriva a un piccolo balcone panoramico dove si possono osservare i luoghi e i monumenti circostanti. La parte più interessante del borgo si trova scendendo verso il lago, attraverso le scalette con i caratteristici gradini intagliati nella roccia che conducono al vecchio molo costeggiando antiche case dai particolari portici e decorazioni. Da qui si gode una vista spettacolare sulle ville patrizie che dominano questo tratto di costa. Usciti da Corenno in direzione sud, si arriva alla frazione di Dervio, da cui si imbocca, con una deviazione verso l’entroterra, la Val Varrone, per raggiungere Premana e scendere di nuovo verso Taceno per dirigersi verso la Valsassina, patria dei formaggi, con Introbio, Barzio, Piani Resinelli e poi tornare indietro verso Esino Lario e Fiumelatte e scendere di nuovo sul lago a Varenna, altro paesino caratterizzato da strette viuzze e da una bella passeggiata sul lago. Da qui è possibile imbarcarsi per una gita a Bellagio, conosciuta come la “Perla del Lago di Como”. La posizione in cima ad un triangolo di terra che si incunea al centro del lago, questa cittadina dalle splendide piazze e palazzi, è diventata meta imperdibile per i turisti di tutto il mondo. Percorrendo la pittoresca scalinata della “Salita Mella” si arriva alla parte alta del paese e alla frazione di Pescallo, con sosta nella piazzetta per ammirare il meraviglioso panorama di questa parte del bacino incorniciato dalle montagne, tra le quali spicca la rocciosa Grigna. Dopo la minuscola chiesa dei SS. Biagio e Andrea, s’incontrano giardini privati e palazzi stupendi come la bellissima Villa Giulia, posta di fronte a un lungo canale erboso, detto “Vialone”, che permette di vedere e accedere ai due rami del lago. Si prosegue verso la frazione di Guggiate e poi verso quella di San Giovanni con la chiesa romanica di Santa Maria di Loppia e, attraversando il romantico giardino di Villa Melzi, si torna al centro di Bellagio e all’imbarcadero da cui si riparte con il battello per Varenna. Il percorso lungo il lago da qui a Mandello Lario
è molto bello e vale la pena di percorrerlo lentamente per godersi il panorama. Una volta raggiunta la piccola cittadina, non si può perdere il Museo storico della Moto Guzzi, con la sua collezione di oltre 150 pezzi tra moto di serie e sportive, prototipi e tutto ciò che è legato alla gloriosa storia del mito italiano. Proseguendo verso sud si raggiunge Abbadia Lariana per poi arrivare a Lecco, moderna cittadina protetta dalle cime incombenti del gruppo montuoso delle Grigne, del San Martino e dall’inconfondibile cresta del Resegone. Luogo legato alle reminiscenze letterarie de “I Promessi Sposi” è il quartiere periferico di Pescarenico, l’unico borgo lecchese esplicitamente citato da Manzoni. In centro città, invece, è gradevole la passeggiata nella zona pedonale attorno a Piazza XX Settembre, sede di mercato già dal 1149, oggi vivace salotto dei lecchesi, che s’incontrano a ridosso dei pittoreschi portici, ricostruiti nei primi decenni dell’Ottocento.

SOSTA

Camping Class
Via Cascina Gera
22030 Eupilio (CO)
Tel: +39 031 3338599
www.campingclass.it
info@campingclass.it
GPS. 45.802508,9.253031
Periodo d’apertura: tutto l’anno
Stelle: ***

Camping Village Riviera
Via Foppaola, 113
23852 Garlate (LC)
Tel: +39 0341 680346
www.campingvillageriviera.com
info@campingvillageriviera.com
GPS. 45.815385; 9.399671
Periodo d’apertura: Tutto l’anno
Stelle: ***

Area Camper L’Ontano (annessa al Ristorante) 
Via Mortecchio Nord, 27
Colico (LC)
Tel. 0341941782
info@ontano.net
www.ontano.net
Piazzole: 25 in piano su erba, con colonnine elettricità
Camper-service, , illuminata, fontanella e lavello stoviglie, docce (1 €) e WC, accesso regolato da sbarra, bar-gelateria, ristorante con possibilità pizze da asporto. La struttura è situata sulla spiaggia (dove è possibile noleggiare sdraio e canoe), a pochi passi dal centro del paese ed è vicina alla pista ciclo-pedonale (noleggio biciclette), che si addentra nell’oasi faunistica di Pian di Spagna. Nei pressi ci sono una scuola di windsurf e kitesurf, con possibilità di noleggio attrezzatura, e diversi centri di equitazione. Animali ammessi.
camperservicerubinettorubinetto

Barzio (LC) 
Presso la tensostruttura in via Provinciale esiste un parcheggio pubblico con 6 posti camper gratuiti. Allacciamenti elettrici in fase di completamento (tel. Comune 0341 996125)

Area camper comunale Cima 
Via Giulio Cesare (SP 72 km 62)
Mandello del Lario (LC)
Tel. 0341708111 – 0341 708222
Piazzole: 12 in piano e su fondo in blocchetti di porfido
Camper service con carico acqua potabile, parzialmente ombreggiata e illuminata, recintata, area giochi, reception Proloco. Apertura annuale. Animali ammessi.
Tariffa: 10 euro/24h
camperservicerubinettorubinetto

Abbadia Lariana (LC)
Punto sosta Area Verde Ulisse Guzzi alle spalle del Park Hotel, lungo Via Nazionale all’uscita del paese in direzione Lecco Punto sosta al centro del paese Area verde di Chiesa Rotta Entrambe sono immerse nel verde e dotate di area pic-nic, servizi igienici con docce e fontanelle acqua potabile. Gratuite.

Parcheggio attrezzato
Via Toscanini angolo via Ticozzi-Brodolini
uscita Lecco-Bione lungo la SP 639 per Bergamo (zona industriale)
Lecco (LC)
Piazzole: 10
Pozzetto di scarico WC-Wash
Tariffa: gratuita
Di fronte all’area: parco pubblico e pista ciclo-pedonale per il centro città

Area sosta comunale
Viale Giuseppe Verdi – Via per il Colle (vicino al centro sportivo)
Carenno (LC)
L’area si trova a 600 metri s.l.m. poco fuori dal paese ed è gestita dal bar del centro sportivo. Piazzole: 5 in piano su autobloccanti, poco ombreggiata, delimitata, illuminata, camper service, colonnine della corrente elettrica e acqua potabile. Apertura annuale. Animali ammessi.

Area sosta comunale
Via Papa Giovanni XXIII (vicino Casa Corazza)
Monte Marenzo (LC)
Tel. 0341 603217
Camper service, fontanella acqua potabile, parzialmente ombreggiata, molto tranquilla, recintata, illuminata, parco con tavoli per il pic-nic e giochi per bambini. Apertura annuale. Animali ammessi. Tariffa: 6 euro/24h

Area sosta comunale
Via Valcava – Località Valico di Valcava a 1200 metri s.l.m.
Valcava-Torre de’ Busi (LC)
(nei pressi del ristorante La Cantinetta) consigliata salita dalla strada della Valle Imagna e non da quella di Valle San Martino
Tel. 035 785020
Piazzole: 10 dotate di colonnine elettricità, su autobloccanti Camper service, acqua potabile, recintata, poco illuminata, piccolo negozio di alimentari, un bar tabacchi e un parco giochi attrezzato per i bambini. Apertura annuale. Animali ammessi. Tariffa: 6 euro/24h L’area conosciuta come “La terrazza della Lombardia” è vicinissima al centro del piccolo paese e ha una bellissima vista panoramica sulla pianura padana, gli appennini, Milano e il Monte Rosa. E’ molto tranquilla e immersa nel verde, comodissima per passeggiate nei boschi, tra i pascoli e sul Resegone e il Passo Pertùs.

 

EVENTI

Visite guidate a Villa Monastero domeniche dal 21 giugno al 6 settembre Il tour dura all’incirca 1 ora e 30 minuti e viene richiesto ai partecipanti un contributo per il servizio guida di 5 euro a persona in aggiunta al costo per l’ingresso alla Villa (8 euro intero / 4 euro ridotto per persone con più di 65 anni, gruppi composti da più di 10 persone, soci Touring, ragazzi dai 14 ai 18 anni e studenti dai 18 ai 24 anni / ingresso gratuito per bambini da 0 a 13 anni compiuti, persone diversamente abili, tesserati ICOM, residenti a Varenna). A richiesta e solo al raggiungimento di almeno 8 partecipanti è possibile prolungare l’itinerario con un’escursione della durata di circa un’ora nel borgo di Varenna (al costo aggiuntivo di 3 euro a persona) Informazioni: Gruppo Guide Lecco – cell. 346 2858072 – e-mail: guide.lecco@alice.it

NOTE DI VIAGGIO


LA NATURA
La sponda orientale del Lago di Como, da Colico alla Brianza lecchese, comprese le vallate e i rilievi dell’entroterra, è caratterizzata da parchi e riserve naturali protette, ricche di vegetazione e popolati da numerose specie animali. Mete ideali non solo per una vacanza a contatto con la natura, ma anche per gli amanti del trekking che desiderano fare lunghe passeggiate nel verde o partecipare alle numerose attività didattiche e visite guidate, itinerari e laboratori promossi dai diversi operatori del territorio. Tra le aree di maggior interesse si segnalano il parco regionale Monte Barro l’area protetta lombarda con maggiore diversità floristica che annovera oltre 1000 specie differenti, e il parco regionale della Grigna Settentrionale , nel cuore della Valsassina. Il Parco Monte Barro, all’interno del quale è stato portato alla luce un grosso insediamento abitativo e un imponente sistema difensivo di età gota (V e VI secolo d.C.), oltre al Museo Etnografico dell’Alta Brianza, all’Antiquarum e all’osservatorio ornitologico, è una meta ideale per gli amanti dell’arrampicata e del trekking con diverse proposte di pareti rocciose, falesie e sentieri di varia lunghezza e difficoltà, alcuni dei quali offrono viste mozzafiato sul paesaggio circostante di Lecco e dei Laghi Briantei. Il Parco della Grigna settentrionale, ad un passo dalle cime occidentali delle Orobie, si sviluppa su di un territorio di più di 5.500 ettari attorno al massiccio delle Grigne. L’area protetta, che si estende al di sopra dei 500 metri s.l.m., è classificata come “montana” e comprende interamente il territorio del comune di Esino Lario, oltre che parte di quello di Pasturo, Cortenova, Parlasco, Perledo, Primaluna, Taceno e Varenna. Le meravigliose guglie calcaree fanno da cornice ad un mondo che sembra immobile da secoli, felice risultato di un connubio equilibrato tra risorse naturali e presenza umana, tra boschi e pascoli, tra montagne superbe nella loro immobile bellezza e malghe, rifugi, sentieri per l’escursionismo e vie attrezzate per l’alpinismo.

L’orrido di Bellano (www.orridobellano.it)
È una gola naturale creata dal fiume Pioverna le cui acque, nel corso dei secoli, hanno scavato una profonda gola tra Taceno e Bellano e modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche, molto simili a quelle del Parco delle Dolomiti Bellunesi, visitabili grazie ad un percorso realizzato con apposite passerelle.

Il Parco Minerario dei Piani Resinelli (www.miniereresinelli.it)
È frutto del recupero e della messa in sicurezza delle antiche miniere sfruttate dal XVI secolo ai giorni nostri a 1300 metri s.l.m., immerse in un paesaggio affascinante. Un breve cammino che spazia lungo il corso di ben 4 secoli, dal 1582 al 1958, per conoscere le tecniche minerarie antiche e moderne, le caratteristiche geologiche del luogo, la vita dei minatori.

Villa Monastero (www.villamonastero.eu)
Di proprietà della Provincia di Lecco, è una delle principali attrattive del territorio per la sua posizione strategica in termini storico-paesaggistico-ambientali. Il nucleo centrale è rappresentato dalla Casa Museo con il suo percorso espositivo che si sviluppa in 14 sale. Grazie all’abbondanza di testimonianze lasciate nel tempo dai suoi proprietari, sono qui rappresentati quattro secoli di storia. Dall’Ottocento, infatti, la Villa è sempre stata non solo abitata, ma anche intensamente frequentata da personaggi di spicco del panorama culturale e artistico italiano ed europeo. Nei 14 ambienti interamente arredati, dalla sala del Bigliardo a quella della Musica, dal salottino Mornico alla camera padronale, i visitatori hanno la possibilità di vivere in prima persona nel passato, ammirando la raffinatezza delle decorazioni e degli arredi, la ricchezza dei materiali e la varietà degli stili.
La Villa è circondata da un Giardino botanico, che si estende per quasi 2 chilometri lungo il fronte lago da Varenna a Fiumelatte, ricco di specie botaniche particolari e rare, disposte in terrazzamenti che hanno favorito nel tempo l’articolazione del Giardino in una sequenza di inquadrature sempre diverse, ma con alcuni elementi ricorrenti. Grazie al clima particolarmente mitigato tipico del lago, convivono rarità botaniche provenienti da tutto il mondo, che vengono di anno in anno incrementate, offrendo in ogni stagione dell’anno un’esplosione di colori, forme e profumi.

IL GUSTO
Nella zona del lago, oltre alla moltitudine di pesce, lavarello, agone, persico, trota, carpa, cavedano, anguilla, luccio, alborella, resiste una coltura di ulivi da cui si ricava un ormai raro e prezioso olio DOP.
Nelle valli, invece, il prodotto a uso più comune è la polenta, gialla, “taragna” o “vuncia” che accompagna gustosi piatti a base di selvaggina o rustiche tagliate di formaggio di casera, prodotto in due qualità: grasso e semigrasso. Altri prodotti sono funghi, i rustici salumi, castagne tutti i prodotti del latte, dal burro di pascolo ai formaggi dai nomi più strani: caprini, casorette, zincarlin, semude, piazzavachera, caprinotti, taleggio, formaggelle, ricotta, e l’ottimo burro. Rinomata è anche la produzione di diversi tipi di miele, quello di castagno dal sapore più forte e penetrante e quello di acacia molto più leggero.

In tutto questo territorio si trovano almeno tre cucine locali: quella del lago, che ha come protagonista il pesce. Il risotto con i filetti di pesce persico è il “piatto nazionale” del Lario, ma altre specialità conservano la memoria di una gastronomia semplice e popolare, i “misultitt”, ormai italianizzati in missoltini, sono gli agoni pescati tra maggio e giugno, essiccati al sole e pressati col sale nelle cosiddette “missolte” di legno. E ancora: il pesce in carpione, fritto e marinato in acqua e aceto aromatizzata con l’erba “segrigiola”, le alborelle fritte, le trote affumicate sott’olio, il lavarello al vino bianco e la zuppa di pesce alla Tremezzina, con luccio, trotella, cavedano, bottatrice e persico. Quella delle valli, arcaica e segreta, incentrata sulla polenta come la “polenta vuncia”, con formaggio, burro e aglio; la “balota”, palline di polenta con cuore di formaggio; il “tocc”, polenta di farine diverse con burro e formaggio; l’“urgiada”, orzo perlato cotto sul fuoco e nel fumo del camino; la “furmentada”, minestra di frumento della Val d’Intelvi con cotenne di maiale; il “mataloch”, dolce con frutta secca e canditi, la “miascia” con pane raffermo, burro, latte, uova, zucchero e vino rosso; il “ragell”, un digestivo fatto con vino rosso, zucchero, chiodi di garofano, cannella, pezzetti di mela e brandy, e poi fiammato nel paiolo del “tocc”.
E la cucina della Brianza, caratterizzata da robusti piatti a base di carne. Tipiche di questa zona sono la “verzata” (“cazzoeula”, “casoela” ecc), la busecca o foiolo, la polenta e uccelli, i cotecotti con fagioli, la “rustisciada”, piatto tipico brianzolo fatto con lombo di maiale e salciccia
rosolati con cipolle, la polenta, i cotecotti con fagioli, il coniglio alla brianzola, cucinato con intingoli speciali di vecchissima tradizione; il manzo alla California, scamone in umido molto saporito. Non esiste infine una tradizione particolare per quanto riguarda i dolci, l’origine povera della maggior parte dei piatti mal si accorda con l’esistenza di una tradizione pasticcera. Ottimi da gustare con un buon bicchiere di vino sono la “cotizza”, una focaccia casalinga fatta con farina, latte, zucchero e scorza di limone.

INFORMAZIONI


Provincia di Lecco

Assessorato al Turismo
Via Sirtori, 5 – tel. 031.2755.551
Ufficio Informazioni tel. 031.33.00.128/129 – fax 031.240.111
e-mail: lakecomo@tin.it – sito: www.lakecomo.itwww.provincia.como.it

Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza Cavour 17 – 22100 COMO
Tel. +39 031 269712 – Fax +39 031 240111 – lakecomo@tin.it

Comune di Colico
P.zza V Alpini, – 23823 Colico (LC)
Tel. +39 0341.934711 – Fax +39 0341.934716
www.comune.colico.lc.itturismo@provincia.lecco.it

Comune di Mandello del Lario
Piazza Leonardo da Vinci – 23826 Mandello del Lario (LC)
Tel. +39 0341.708111 – Fax +39 0341.700337
www.mandellolario.it

Pro Loco di Mandello del Lario
Via Manzoni 57 – 23826 Mandello del Lario (LC)
www.prolocomandello.it

Comune di Carenno
Via Roma, 36 – 23802 Carenno (LC)
Centralino +39 0341.610220 – Fax +39 0341.610165
www.comune.carenno.lc.it

Proloco Carenno
Via Roma, 36 – 23802 Carenno (LC)
www.prolococarenno.it

Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino
Via Vasena 4, Sala Al Barro Galbiate (LC)
Tel. +39 0341.240724 – Fax +39 0341.240734
www.martinet.lc.it

Abbadia LarianaAbbazia di PionaBellagioBellanoColicoCorenno PlinioLe grigneLeccoMandello LarioVal Varrone PremanaValsassina ValeriaVarenna
Quel ramo del Lago di Como. La sponda orientale da Colico a Lecco ultima modifica: 2015-05-06T15:20:07+02:00 da Gabriel Lopez
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