I siti UNESCO tracciano affascinanti percorsi turistici in Lombardia

Troppo spesso l’immaginario assegna alla Lombardia il solo ruolo di regione industriale e terziaria, ignorandone invece la grande vocazione turistica e l’offerta di alto profilo soprattutto sul piano culturale. Non tutti sanno che, infatti, la Lombardia è la regione che vanta il maggior numero di siti in Italia nominati da UNESCO patrimonio dell’umanità: 9 siti monumentali per l’esattezza, ai quali si aggiunge il patrimonio immateriale della liuteria cremonese come decima eccellenza.

di Enrico Bona

Perchè non scegliere la Lombardia, dunque, per una vacanza itinerante? In un territorio che comincia tra vette del Passo dello Stelvio e termina nelle sterminate pianure mantovane si incontrano tanti diversi ambienti naturali e una stratificazione di storia, cultura e arte che nulla hanno da invidiare a nessun’altra regione del Paese. La natura stessa dei siti suggerisce che la Lombardia sia una regione vasta nel territorio e ancor più nell’offerta culturale, nella quale fare ritorno più volte: vi sono, tra queste nomine dell’Unesco, luoghi che hanno infatti un’identità e unità di luogo precise e altri che rappresentano maggiormente un vero e proprio percorso di viaggio.

rupestrePer esempio l’Arte rupestre in Val Camonica, in provincia di Brescia, comprende circa 300 mila figure su 2000 pietre sparse sul territorio di 24 comuni. I graffiti risalgono a un periodo durato circa 8 mila anni, fino all’Età del Ferro (ca 1000 a.C.). Il comprensorio vede l’organizzazione dei siti in 8 parchi a tema. Anche i Luoghi del potere dei Longobardi in Italia sono disseminati nei quattro angoli della regione. La Lombardia prende il suo nome dal popolo dei Longobardi e ne conserva le vestigia monumentali. I siti di maggiore interesse sono certamente il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia e il castrum di Castelseprio a Torba, in provincia di Varese. Il Monte San Giorgio, alto 1037 metri sul lago di Lugano, segna il confine tra Svizzera e Italia. È stato scelto dal Comitato UNESCO per via degli eccezionali ritrovamenti paleontologici fossiliferi che hanno permesso di studiare l’evoluzione di alcune specie animali e vegetali nell’arco di alcuni milioni di anni. I siti palafitticoli preistorici attorno all’arco alpino offrono un altro spunto per viaggiare: in Lombardia si trova la palafitta più antica conosciuta, situata sul Lago di Varese nell’Isola di Virginia, che risale all’inizio del Neolitico. La più alta concentrazione di palafitte si trova invece sul lago di Garda, con più di 30 insediamenti.

mantovaInfine Mantova e Sabbioneta, due città distinte che anche per UNESCO costituiscono un unico percorso ideale: Sabbioneta nata e progettata come città ideale nel Rinascimento, Mantova invece una città esistente che venne modificata da grandi architetti e artisti come Leon Battista Alberti e Giulio Romano. I luoghi più definiti e monumentali, facilmente visitabili, sono forse anche i più famosi, a partire dal Cenacolo Vinciano di Santa Maria delle Grazie. La chiesa rinascimentale voluta dagli Sforza per la città di Milano è famosa in tutto il mondo per la rappresentazione dell’Ultima Cena dipinta a tempera grassa da Leonardo da Vinci tra il 1495 e il 1498. Poco distante da Milano sorge il Villaggio operaio di Crespi d’Adda, nato per volere di Cristoforo Crespi nell’ultimo quarto dell’800. Il villaggio industriale riuniva in un solo centro vita e lavoro dei dipendenti. Intorno al complesso industriale sorgono le casette con giardino degli operai e dei dirigenti mentre il micro cosmo di Crespi d’Adda si completa con la scuola, una chiesa, ospedale, campo sportivo, centrale elettrica e cimitero con mausoleo della famiglia.

sacromonteIl Sacro Monte di Varese è una meta che riunisce suggestione mistica e arte: meta di pellegrinaggio fin dalla sua costruzione all’inizio del ‘600, il complesso monumentale del Sacro Monte del Rosario conta 14 cappelle, ed è collegato alla città anche da una storica funicolare rimessa in uso di recente. Un vero e proprio viaggio comincerà, invece, una volta raggiunta la Ferrovia Retica dell’Albula e del Bernina come destinazione. Su un tracciato unico al mondo di 120 chilometri il “trenino rosso” parte da Tirano, raggiunge i 2200 metri della stazione Ospizio Bernina e ridiscende verso l’Engadina in Svizzera, tra paesaggi montani splendidi sia in estate che in inverno.

liuteriaVi è infine una a meta ideale prima ancora che fisica: la Liuteria di Cremona, altrimenti detta “Il Saper Fare Liutaio”. Inserita dal Comitato UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, la tradizione liutaia si è sviluppata a Cremona nel XVI secolo con Andrea Amati e con Antonio Stradivari tra il XVI e il XVII secolo. Ancora oggi in città le 150 liuterie attive portano avanti la grande tradizione. La liuteria è il simbolo di Cremona che le ha dedicato il Museo del Violino e la Casa Stradivari. Non manca nulla in Lombardia per programmare numerosi viaggi in libertà: l’arte, il territorio, la gastronomia e sempre un’offerta culturale di luoghi e manifestazioni eccellente.

I siti UNESCO tracciano affascinanti percorsi turistici in Lombardia ultima modifica: 2016-08-04T09:18:20+02:00 da Antonio Mazzucchelli
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